Dott. Giovanni Romagnuolo

Fisioterapia – Chiroterapia – Osteopatia

Nel mio studio si effettua la medicina manuale, una disciplina che utilizza tecniche manuali per diagnosticare e trattare problemi muscolo-scheletrici, principalmente quelli della colonna vertebrale e delle articolazioni periferiche. Lo studio non è rivolto solo a persone affette da patologie ortopediche, neurologiche e reumatologiche che necessitano di interventi di tipo fisioterapico e/o riabilitativo di tipo specialistico, ma anche a persone che vogliono regalarsi un programma antistress o estetico.

L’attenzione rivolta al paziente viene espressa dando la possibilità ad ognuno di iniziare la terapia immediatamente evitando attese, spesso lunghe, che potrebbero vanificare la risoluzione del problema. A garanzia della privacy, il paziente avrà la possibilità di essere seguito singolarmente in un ambiente riservato. 

Formazione

Iscritto all’ordine n. 25

Il mio obiettivo è quello di migliorare la qualità di vita dei miei pazienti. Ho dato per tanto grande valore all’aggiornamento impegnandomi costantemente ad ampliare la mia formazione.

  • Diploma maturità Magistrale
  • Diploma operatore di console
  • Diploma terapista della riabilitazione
  • Laurea in fisioterapia (110 con lode)
  • Diploma di massaggio sportivo
  • Diploma di massaggio muscolare
  • Diploma in terapia manuale – AITODOMM
  • Terapia manuale I livello (docenti Dr. med. Hermann Locher e Dr. med. Wolfang von Heymann)
  • Terapia manuale II livello (docenti Dr. med. Hermann Locher e Dr. med. Wolfang von Heymann)
  • Terapia manuale III livello (docenti Dr. med. Hermann Locher e Dr. med. Wolfang von Heymann)
  • Terapia manuale IV livello (docenti Dr. med. Hermann Locher e Dr. med. Wolfang von Heymann)
  • Terapia manuale V livello (docenti Dr. med. Hermann Locher e Dr. med. Wolfang von Heymann)
  • Chiroterapia e Manipolazioni vertebrali (docente Prof. Dr. Nicola Monteleone)
  • Il massaggio miofasciale (docente D.O Luca Bisacco)
  • Il trattamento delle cicatrici-Valutazione e tecniche riabilitative (docente Dr.Ft. Simone Martin)
  • Il trattamento della fascia secondo il metodo del pompage ( docente D.O.Luca Bisacco)
  • La cervicalgia e la dorsalgia – valutazione clinica e terapia manuale del rachide cervico dorsale ( docente FKT-D.O. Guido Spinelli)
  • Valutazione funzionale e trattamento manuale del quadrante inferiore ( Dott. Luca Collebrusco)
  • Anatomia ecografica muscolo scheletrica (Prof. Italo Capparucci)
  • La spalla ortopedico Vs chirurgo ( docenti  Dott. Giovanni di Giacomo dott. Andrea de Vita)
  • Focus sulla normativa vigente nelle professioni sanitarie: la Responsabilità Civile e penale (docente Dott.ssa Avv. Marina vaccaro)
  • I fondamentali di anatomia palpatoria (docente Ft.Do. Alberto Brocca)
  • Il drenaggio linfatico manuale nel trattamento del circolo linfatico dell’arto inferiore (docente Ft. Giovanni Aiello)
  • Il massaggio terapeutico in riabilitazione ( docente Ft.Alessandro Falcioni)
  • Il Trattamento dei Trigger Points in Riabilitazione (docente Ft. N.Fiore)
  • Tecniche miofasciali integrate: Taping Biomeccanical Bellia System, Phisioblade, Sweet Flossing, Cupping therapy e Ventose, crochetage (docente Prof. Rosario Bellia)
  • Piede, Appoggio Plantare e Postura: dalla Fisiologia alla Patologia (docente Dr. Angelo Marrone)
  • Neurodinamica ( docente Ft. N.Fiore)
  • Fibrolisi Connettivale e Fasciale (docente D. O. Corrado Comunale)
  • Test e trattamento delle cicatrici: Dalla miofibrolisi al cupping. (docente Dott./Ft Irma Bencivenga)
  • Il trattamento viscerale nella pratica riabilitativa (docente Dt.Do.tdr Alessandro Brocca)
  • Closed meeting la spalla (docente Dr. Giovanni di Giacomo)
  • Rehabilitation Advance in Shoulder Pain (docenti Dr/Ft F.Brindisino, Dr/Ft M. Bisconti, Dr/Ft D.Angilecchia)
  • La colonna cervicale dalla valutazione al trattamento (docenti Ft. Do. L.Collebrusco e Ft. Do. N. Rosi)
  • La terapia manuale nel complesso lombo-pelvico (docenti Ft. Do. L.Collebrusco e Ft. Do. N. Rosi)
  • La riabilitazione dell’articolazione temporo-mandibolare (docenti Ft. Do. L.Collebrusco e Ft. Do. N. Rosi)
  • Le lesioni muscolo-tendinee dalla valutazione al trattamento (Ft. Do. L.Collebrusco e Ft. Do. N. Rosi)
  • Radiologia e fisiopatologia dell’apparato locomotore (docente Dr. Do. Hyspa Jean Pierr)
  • Back school (docente Dr. Graziano Graziani)
  • Bendaggio funzionale (docente Ft. Ugo Cavina)
  • Kinesiotaping (docente Dr. David Blow)
  • Coppettazione (docente Ft. D.O. Giuseppe Vagnoni)
  • Metodo Feldenkrais (docente Ft. Gina Cecalupo)
  • Seminario – la base posturale nello sport (docente Dr. Vincenzo Canali)
  • Seminario provinciale per educatori sportivi (docente Dr. Vincenzo Canali)
  • “MDPED” manovre disostruttive vie aeree pediatriche (rilasciato dalla Croce Rossa Italiana)
  • Convegno – Riabilitazione in tema di disabilità di origine cardiologica e reumatologica
  • Convegno – La presa in carico riabilitativa nelle più comuni disabilità
  • Giornata di studio su: La scoliosi

Trattamenti

La Terapia Manuale rientra nelle cosiddette “medicine alternative”, un vasto ed eterogeneo gruppo di pratiche diagnostiche e terapeutiche che generalmente non vengono considerate affatto dalla medicina ufficiale, basata sulla terapia farmacologica o chirurgica delle varie patologie.

Il caso della Terapia Manuale è tuttavia ben diverso, perché si tratta di una disciplina che, pur basandosi sulla terapia manipolativa già utilizzata prima in Osteopatia e poi in Chiropratica, si è sviluppata sotto un continuo controllo critico e in un contesto teorico accettabile anche dalla medicina tradiziona ,grazie all’opera di studiosi come Maigne in Francia e Sell in Germania.

L’interesse medico per la terapia manipolativa delle disfunzioni dolorose dell’apparato muscolo-scheletrico nacque sotto la spinta dell’evidenza empirica dei risultati, che pur non convalidati dalle necessarie verifiche sperimentali non potevano essere ignorati, anche per la crescente diffusione dell’Osteopatia e della Chiropratica in strati sociali sempre più vasti.

La legittimazione neurofisiologica della terapia Manuale è venuta in seguito, quando l’elaborazione della teoria del “cancello” midollare di Melzack e Wall ha spiegato in modo convincente l’efficacia delle manipolazioni nelle sindromi dolorose dell’apparato locomotore.

È infatti ben noto che le afferenze tattili e propriocettive, una volta penetrate nel midollo spinale, chiudono il cancello della via del dolore attivando gli interneuroni inibitori dei neuroni nocicettivi spinali, inibendo cioè la trasmissione degli stimoli dolorosi.

Al contrario, le afferenze nocicettive, in particolare quelle amieliniche (fibre C) deputate al dolore di tipo urente, a lenta insorgenza e durata prolungata, facilitano il perpetuarsi della trasmissione dello stimolo doloroso inibendo gli interneuroni inibitori, determinando quindi una sensibilizzazione della via del dolore, che porta alla sua cronicizzazione.

A questo circolo vizioso concorre la contrattura antalgica, che per “difendere” le articolazioni iperalgiche ne impedisce il movimento, e di conseguenza limita fortemente gli stimoli propriocettivi, con ulteriore facilitazione della trasmissione del dolore.

La manipolazione interrompe questo circuito, perché determina un picco di afferenze tattili e propriocettive che chiudono il cancello midollare: questo desensibilizza i neuroni nocicettivi spinali e risolve la contrattura muscolare, con immediato sollievo per il paziente.

Va detto che l’azione della manipolazione risulterà antalgica solo quando condotta secondo le regole di Maigne, che consistono nella ricerca della direzione libera dal dolore, in cui praticare prima la mobilizzazione di prova e poi la manipolazione mirata sul punto di irritazione segmentale.

Seguendo queste regole il terapeuta si garantisce sia dal rischio di una paradossale riacutizzazione del dolore (in caso di manipolazione nella direzione algogena, perché allora le afferenze dolorose sovrastano quelle tattili e propriocettive), che da rare ma gravi complicanze quali quelle descritte a livello cervicale. Nel caso non sia presente una direzione libera, il trattamento va rinviato fino a quando altre terapie non consentiranno di ottenerne una.

Le indicazioni della Medicina Manuale sono le sindromi dolorose, localizzate alla colonna vertebrale e alle articolazioni degli arti, di natura benigna, cioè dovute a errata postura, artrosi sintomatica o esiti di traumi, patologie per le quali spesso non è soddisfacente il trattamento medico convenzionale e non è indicato il trattamento chirurgico.

Assolute controindicazioni sono le infiammazioni e i traumi in fase acuta, le infezioni, i tumori, l’instabilità articolare (particolarmente temibile quella atlo-epistrofea), la grave osteoporosi (che abbia determinato recenti crolli vertebrali), motivo per cui prima di eseguire il trattamento è sempre necessario eseguire accuratamente l’anamnesi e l’esame obiettivo, integrati quando opportuno con un esame radiografico. L’approccio manipolativo “dolce”, peculiare della Medicina Manuale, ne rende comunque possibile l’utilizzo in sicurezza anche in pazienti “fragili”.

CIRCOLATORIO

Il Massaggio circolatorio è un massaggio con finalità estetiche, volto a mantenere l’elasticità dei tessuti e a prevenire l’invecchiamento. Le manovre vengono eseguite in modo da favorire il ritorno sanguigno, venoso e linfatico. Agisce sulle terminazioni nervose provocando il riscaldamento della muscolatura e facilitando, così, la mobilizzazione dei depositi adiposi sottocutanei. Velocizza il flusso sanguigno, in modo da far arrivare più prontamente il nutrimento alle cellule e a liberarle, nello stesso tempo, dalle scorie. Grazie all’ossigenazione e il detossinamento delle cellule, si ottiene un beneficio anche sull’aspetto della pelle che risulta più levigata ed elastica. Inoltre le pareti dei capillari tendono a rinforzarsi in quanto abituati a sopportare un maggior afflusso di sangue.

ANTISTRESS

Il massaggio antistress è creato per prevenire e curare senza farmaci le malattie da stress e nello stesso tempo curare se stessi. è il risultato di una sapiente fusione di varie tecniche, mira a stimolare la capacità di autoguarigione attraverso la rivitalizzazione di cellule, tessuti ed organi del nostro organismo. La sua straordinaria efficacia è legata alla stimolazione della circolazione venosa e linfatica, alla rigenerazione nervosa, al rilassamento muscolare ed alla elasticità articolare. è un massaggio personalizzato, su misura, centrato sulla comunicazione corporea. Non si fa tutto a tutti, ma si scelgono le manualità più efficaci per quella persona in quella seduta. Pertanto non sono previste sequenze rigide perchè il massaggio per essere efficace va adattato ai problemi di chi lo riceve. Tutto questo significa essere capaci di vedere la persona nella sua unicità, ma anche essere in grado di riconoscere e decodificare il linguaggio del corpo, dello stress, delle emozioni e dell’inestetismo.

LINFODRENAGGIO

E’ stato il primo massaggio anticellulite veramente efficace e tuttora è considerato tra i più validi trattamenti in istituto contro ritenzione idrica e pelle a buccia d’arancia. Partendo dal presupposto che il ristagno dei liquidi è dovuto da un difetto del sistema linfatico, si basa su una serie di movimenti leggeri e circolari mirati a convogliare i liquidi linfatici verso le principali stazioni linfodali, dove può essere depurata e messa nuovamente in circolo.

SPORTIVO

Il massaggio sportivo è un tipo particolare di massaggio eseguito su specifiche regioni corporee al fine di migliorare la performance atletica . Le proprietà benefiche attribuite al massaggio sportivo sono:

  • riduzione delle tensioni muscolari;
  • riduzione dello stato d’ansia e miglioramento dell’umore, aumento delle endorfine circolanti con conseguente inibizione della sensazione dolorifica;
  • riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa;
  • stimolazione della microcircolazione locale;
  • effetto drenante abbinato ad accelerata rimozione dell’acido lattico e delle scorie metaboliche prodotte durante l’attività sportiva;
  • decongestionamento e rilassamento dei i tessuti;
  • prevenzione degli infortuni;
  • preparazione muscolare all’attività fisica;

 

MASSAGGIO IN GRAVIDANZA

Il massaggio in gravidanza riveste un’importanza fondamentale per il benessere di mamma e bimbo. Sia a livello curativo, come nel caso di lombalgie, sciatalgie, crampi muscolari e problemi circolatori agli arti inferiori, sia a livello preventivo.

Grazie a un massaggio in gravidanza eseguito professionalmente, la mamma ritrova un rigenerato benessere generale, sia a livello fisico che psichico.

L’importanza di contrastare lo stress durante la gravidanza in modo naturale è ormai unanimemente riconosciuta; lo stress induce rigidità muscolare che a sua volta è in grado di irrigidire le pareti uterine rendendo le gravidanze spesso problematiche (ad esempio ciò può essere causa di nascite premature).

Il peso della pancia contrasta il ritorno venoso creando gonfiore e pesantezza agli arti inferiori col rischio di provocare problemi circolatori, in particolare, vene varicose. Il peso della pancia inoltre provoca un aumento dell’iperlordosi lombare favorendo potenzialmente dolori alla schiena. Infine la pelle sottoposta a un grosso stiramento rischia di causare smagliature se non ben elasticizzata.

ESTETICO

Riattiva la circolazione sanguigna e linfatica periferica, combatte i gonfiori causati dal ristagno dei liquidi, favorisce l’eliminazione delle tossine, rassoda e rinvigorisce, distende il corpo e la mente con un piacevole effetto riequilibrante. Contribuisce a rendere più morbida ed elastica la cute, favorendo la circolazione e rallentando di conseguenza il processo di invecchiamento dei tessuti. Il massaggio estetico, in particolare, viene praticato per alcuni effetti fisiologici particolari: comparsa o prevenzione di rughe, adiposità localizzata, gonfiori, cellulite, rilassamento cutaneo.

LOMI LOMI

Il massaggio Lomi Lomi nell’antichità hawaiiana era un rituale che segnava il passaggio ad una fase nuova della vita, portava l’uomo alla vera consapevolezza di sé, alla maturità fisica e spirituale. Ancora oggi è praticato nelle Hawaii con lo stesso obiettivo di un tempo, ricongiungere l’uomo con la sensibilità del proprio corpo, come all’esterno così all’interno, per donare nuova fluidità, coordinazione ed equilibrio.

BAMBOO MASSAGE

Bamboo Massage è una tecnica esclusiva creata con finalità decontratturanti (stretching), defatiganti, rinvigorenti e drenanti (anticellulite). Si tratta di un massaggio vigoroso, dalle spiccate caratteristiche biostimolanti e riattivanti, destinato al corpo e al viso, ideale sia per l’uomo che per la donna. Le speciali canne di bambù ne sono le protagoniste, e vanno manovrate con particolari manualità. L’effetto linfodrenante si abbina così ai benefici della riflessologia, stimolando la circolazione sanguigna e linfatica, generando ondate di benessere che si propagano a tutto il corpo e raggiungono lo spirito.

CONNETTIVALE

Il massaggio connettivale è un massaggio reflessogeno e profondo la cui tecnica è rimasta invariata nel tempo vista la sua indiscussa validità. Si realizza attraverso frizioni lente e profonde che hanno effetto direttamente sul metamero. Notevoli sono i benefici prodotti sull’organismo, dalla decontrattura e il rilassamento di zone localizzate all’azione riflessa sugli organi interni alla vascolarizzazione dei metameri collegati alla cura degli inestetismi quali cellulite, rughe ecc. Come tutti i massaggi agisce per ristabilire l’equilibrio olistico dell’individuo.

CALIFORNIANO

È un massaggio molto dolce composto da gesti che riempiono quel bisogno di contatto umano che nella società frenetica che viviamo spesso viene perduto. Il ritmo è lento e segue quello del respiro. Le mani dell’operatore rimangono costantemente a contatto con il corpo della persona che lo sta ricevendo. I movimenti sono sempre avvolgenti e fluidi. Le mani scivolano sulla pelle con movimenti circolari e continui agevolate dall’utilizzo di appositi olii (spesso arricchiti con essenze) Il massaggio californiano è indicato a ristabilire il benessere negli stati di stress o stanchezza fisica e mentale.

HOT STONE MASSAGE

È un massaggio che utilizza pietre di origine vulcanica, che sono in grado di conservare a lungo il calore e di cederlo molto lentamente a contatto con la pelle. Favorisce il rilassamento, migliora la circolazione, assicura l’eliminazione delle tossine e la disintossicazione dell’organismo, attenua i dolori muscolari, migliora la mobilità delle articolazioni e della colonna vertebrale, incrementa il metabolismo, dona una pelle liscia e levigata, e genera una sensazione di calore diffuso che nei soprattutto nei periodi freddi è un toccasana per l’organismo e per l’umore.

TOK SEN

È un massaggio di origine Thailandese che si esegue con un martello e scalpello in legno di Tamarindo.
Il significato del termine è “cancellare il percorso” oppure “colpire i sentieri”, e fa riferimento alla pulizia corporea che viene eseguita attraverso percussioni eliminando ciò che è stagnante all’ interno del nostro corpo. É adatto a tutti soprattutto per chi ha un corpo particolarmente teso o desidera sbloccare vecchi traumi. I benefici si percepiscono a livello muscolare, circolatorio, e nervoso.

TECNICHE MIOFASCIALI INTEGRATE

Taping Biomechanical Bellia System, Physioblade, Novafon, Sweet Flossing, Cupping therapy e Ventose, Crochetage.

NEURODINAMICA

La neurodinamica è una branca della terapia manuale che si occupa della valutazione e del trattamento del sistema nervoso periferico. 

TRATTAMENTO VISCERALE

Gli organi interni e le loro membrane sono legati alle pareti delle cavità del corpo ed alla colonna vertebrale. Durante il movimento gli organi interni e le loro rispettive fasce devono avere una buona mobilità, lo stesso vale per il diaframma. Aderenze e tensioni possono alterate e limitare questo movimento, provocando stress, dolore, e limitazione funzionale agli organi interni e ad altri distretti corporei. La Mobilizzazione Viscerale aiuta il corpo a riequilibrarsi attraverso tecniche manuali specifiche.

FIBROLISI

La Fibrolisi è un metodo messo a punto da un fisioterapista svedese Kurt Ekman. Si tratta di una tecnica per uso specifico in fisioterapia e medicina riabilitativa e si avvale dell’utilizzo di particolari strumenti detti Fibrolisori in acciaio inox. Offre ottimi risultati nel trattamento di varie patologie che colpiscono il sistema muscolo scheletrico, soprattutto in presenza di aderenze e cicatrici.

RIABILITAZIONE DELL’ARTICOLAZIONE TEMPORO MANDIBOLARE

Il trattamento Dell’ ATM consiste in una serie di interventi manuali terapeutici che hanno lo scopo di individuare la disfunzione, ed intervenire e rieducare l’articolazione con manovre manuali specifiche sia dentro che fuori la bocca.

TRATTAMENTO DELLE CICATRICI

La Cicatrice è il risultato finale del processo di riparazione tissutale, che può influenzare mobilità, postura, provocare dolore (anche a distanza), disagi psichici, e disabilità. Il trattamento manuale coadiuvato se necessario a Fibrolisi e Cupping, serve a curare la cicatrice, al fine di evitare complicazioni e disfunzioni.

BACK SCHOOL

L’incidenza delle patologie vertebrali, i classici mal di schiena, (lombalgie, sciatalgie, colpi della strega, di frusta, cervicalgie, dorsalgie e le conseguenti artrosi, osteoporosi precoce, ecc.), è molto aumentata negli ultimi decenni.

Complici la sedentarietà, la forma fisica scadente, le posture e i movimenti scorretti, l’eccesso di una qualsiasi attività sportiva, sovrappeso, obesità, fumo e stress psicologici, il mal di schiena è ormai considerata la malattia socialmente più costosa nelle persone tra i 30 e i 60 anni, sia per le giornate lavorative perse, che per i costi elevati delle cure a cui ci si deve sottoporre. Vista una così elevata incidenza a livello mondiale, in diversi paesi sono sorte, le back schools, cioè “scuole della schiena” con l’obiettivo di agire sui fattori di rischio, per curare il sintomo-dolore e per prevenire le eventuali ricadute. La Back School si basa sull’eziologia della lombalgia, unisce i contributi della medicina, dell’ergonomia, della psicologia e dell’educazione alla salute per prevenire e curare le algie vertebrali. La Back School si è dimostrata la metodica più efficace e duratura nel trattamento del mal di schiena. E’ in un certo senso rivoluzionaria, perché rende il soggetto sofferente di dolori vertebrali non più passivo esecutore di cure prescritte dal medico, ma attivo protagonista del suo trattamento. Egli che è la prima persona interessata diventa anche il primo responsabile.

Grazie alla Back School è possibile:

  • acquisire tutte le informazioni utili per imparare ad usare bene la sua colonna vertebrale ed evitare di azionare il meccanismo che produce il dolore;
  • conoscere gli esercizi utili per prevenire e combattere il dolore;
  • apprendere le tecniche di rilassamento per raggiungere l’autogestione della propria ansia e delle proprie tensioni;
  • acquisire un atteggiamento di fiducia con la capacità di autogestire la propria colonna vertebrale attraverso un impegno personale.

TAPING

Il Taping (dalla parola americana tape, ossia nastro) è una tecnica di bendaggio che in questi ultimi tempi ha riscosso grandi successi per l’enorme progresso tecnologico dei materiali ai quali si affida. In particolare, vengono applicate sia bende anaelastiche adesive con funzione limitante che bende elastiche adesive adatte a permettere l’espansibilità del muscolo. Questi tipi di bende trovano un così largo utilizzo nel campo della traumatologia sportiva, da costituire uno strumento fondamentale nello sport. Il bendaggio fornisce un’intelaiatura esterna che ha come scopo la limitazione e la messa a riposo delle strutture lesionate. In riabilitazione ogni operatore ha presente quanta importanza assuma la terapia del “non-movimento” e le tecniche di Taping ne sono un esempio molto utile, pratico e senza particolari controindicazioni. Questo tipo di immobilizzazione, poco usata negli ospedali italiani, precede il tutore gessato, ma non lo sostituisce, dal momento che quest’ultimo è, ma soprattutto rimane, la terapia d’elezione nei casi più gravi. Ovviamente, al contrario del tutore gessato, essa non comporta rischi di ipotrofia muscolare o compromissione del sistema propriocettivo dal momento che limita uno o più movimenti di un’articolazione, senza però provocarne il blocco totale e permettendone, quindi, una guarigione più veloce e spontanea. Presenta inoltre un ulteriore vantaggio: permette di controllare, durante l’immobilizzazione parziale, la zona colpita, valutando l’efficacia terapeutica del trattamento e, parallelamente, consentendo una facile applicazione delle terapie locali (farmacologiche , fisiche o manuali).

KINESIOTAPING

È una tecnica basata sull’utilizzo di particolari nastri per bendaggi adesivi ed elastici. Attraverso particolari fasciature è possibile utilizzarla come tecnica correttiva (a volte risolutiva) su molte patologie o stati di dolorabilità muscolo-scheletrici sia in fase acuta che sub acuta. Consente oltretutto di aumentare il range articolare del distretto interessato. Questa metodica, comunemente usata per la risoluzione delle patologie legate allo sport professionale trova una larga applicazione, sia come riabilitazione fisioterapica che come sostegno nell’allenamento per migliorare la performance fisica, in quanto basata sull’ attivazione del sistema “neuro-muscolare” e “neuro-sensoriale”. Inoltre tutti i processi benefici passano attraverso un miglioramento della circolazione sanguigna e di quella linfatica ed è quindi possibile utilizzare tale metodica su stasi linfatiche e venose fino ad arrivare al trattamento di grossi versamenti ematici che in genere hanno una lenta evoluzione.

KINESITERAPIA

La kinesiterapia è una particolare terapia manipolativa usata in fisioterapia che si prefigge la riabilitazione e la rieducazione funzionale di singoli muscoli, di gruppi muscolari o dell’intero organismo.

La Kinesiterapia si divide in passiva e attiva:

In caso di Kinesiterapia passiva il terapista esercita sul paziente, che resterà passivo, tecniche particolari al fine di gestire in modo appropriato il movimento della parte del corpo da trattare.

Nella Kinesiterapia attiva, invece, è lo stesso paziente che agisce in modo attivo sotto la direzione e la supervisione del terapista che gli farà eseguire gli esercizi più idonei. Durante la seduta di Kinesiterapia attiva sarà possibile usare elastici, palloni, bastoni, tappetini, ecc per facilitare o rendere più difficoltoso il movimento a seconda dello scopo.

GINNASTICA PROPRIOCETTIVA

La disabilità momentanea post-traumatica o post-operatoria comporta l’insorgere di equilibri posturali e motori differenti da quelli abituali. Il corpo reagisce alle difficoltà presentate da una nuova situazione strutturale creando compensi. Nell’ambito del percorso riabilitativo, con il recupero articolare e muscolare, devono essere inserite tecniche relative al ripristino di un corretto schema di movimento segmentario e globale, che portino il paziente a riprendere coscienza e conoscenza del proprio corpo fino al momento in cui non sarà più necessaria la compensazione del disagio. Le tavolette bipodaliche, le resistenze attive e passive esercitate dagli elastici, le palle e tutti gli attrezzi propriocettivi consentono al terapista di riportare il paziente alla corretta percezione del proprio corpo, di ristabilire i corretti equilibri e uno schema posturale e motorio, segmentario e globale, fisiologico.

COPPETTAZIONE

La Copettazione è una pratica terapeutica propria della Medicina cinese e fa parte delle pratiche terapeutiche esterne (come il Massaggio cinese TuiNa e la Moxibustione). Introdotta verso il II secolo dopo Cristo, la Coppettazione è una metodica molto utilizzata per la sua potente azione disperdente e mobilizzante che si addice molto al trattamento di tutte le sindromi dolorose, di molte sindromi depressive con forte componente ansiosa, alle algie da Freddo/Umidità o da Calore/Umidità e da traumi. Si applica ogni qualvolta vi sia il sospetto di un alterata stasi del circolo energetico.

MOXIBUSTIONE

La moxibustione è una pratica terapeutica tipica della medicina cinese e fa parte delle tecniche esterne. Si applica in abbinamento al massaggio, alla coppettazione o come tecnica singola. Il termine moxa si riferisce alla sostanza impiegata per effettuare la moxibustione, che consiste nel riscaldamento di aree cutanee, sovrastanti punti di agopuntura o percorsi energetici, al fine di ottenere una risoluzione di evento patologico. La moxibustione avviene bruciando sopra o in vicinanza della cute della polvere di artemisia (arthemisia vulgaris) al fine di ottenere una calorificazione della cute e, di riflesso, di strutture sottostanti e interne. L’artemisia è un vegetale che cresce in tutto il pianeta e viene colto per tradizione il 21 giugno, solstizio d’estate, sia per l’uso interno (arthemisia capillaris, arthemisia apiacea), sia per quello esterno (arthemisia vulgaris).

TECAR

Il trasferimento energetico capacitivo e resistivo è utile per curare traumi e patologie muscoloscheletriche. Il trattamento si basa sul trasferimento di energia biocompatibile ai tessuti lesi consentendo di ridurre o eliminare il dolore in tempi molto rapidi. Grazie ai suoi effetti biologici trova ottima applicazione anche in medicina estetica.

THERAGUN

È una terapia percussiva composta da movimenti profondi e rapidi che provocano una risposta neuromuscolare. Il trattamento provoca effetti neurologici e fisiologici sul tessuto muscolare, portando ad una serie di benefici tra cui la riduzione del dolore, una maggiore mobilità, un maggiore afflusso di sangue, ed accelerare la riparazione e la crescita dei tessuti laddove ci sia stata una lesione.

NOVAFON

La terapia a Vibrazione meccanica locale è una soluzione non invasiva utilizzata in fisioterapia , ortopedia, ortodonzia, terapia occupazionale, neurologia, ecc. Tra i campi di applicazione più frequenti ci sono i trattamenti delle patologie croniche muscolari, tendinee, e articolari, disturbi Temporo Mandibolari, Paralisi Facciale, Atm, Epicondilite, Spasticita’ e Rigidità Muscolare, Artrosi, Cicatrici, Trigger Point, Tendiniti, e Terapia del Dolore.

DIADINAMICHE

Le correnti diadinamiche sono correnti unidirezionali ed emisinusoidali a bassa frequenza. Esse sono caratterizzate da differenti combinazioni di frequenze ognuna delle quali con diversi effetti biologici:

  • corrente Monofase Fissa: l’effetto predominante di questa corrente è l’azione eccitomotoria sulla muscolatura;
  • corrente Difase Fissa: la sua azione principale è di inibizione sulla sensibilità, la quale è responsabile dell’effetto antalgico realizzato da questa corrente. L’azione inibitrice viene tuttavia ostacolata dalla rapida insorgenza dell’assuefazione;
  • corrente periodo corto: questa corrente determina la contrazione dei muscoli striati, migliora lo stato di nutrizione dei tessuti e facilita il riassorbimento degli edemi postraumatici;
  • corrente periodo lungo: ha prevalentemente una azione inibitrice sulla sensibilità e sulla muscolatura, pertanto produce analgesia e rilassamento della muscolatura striata;
  • diadinamiche automatiche: scansione automatica delle quattro correnti diadinamiche, iniziando dalla monofase per terminare con il periodo lungo. La scansione automatica delle correnti diadinamiche viene utilizzata per evitare il fenomeno dell’assuefazione.
  • Tra le principali indicazioni per le correnti diadinamiche troviamo i postumi dolorosi di traumi articolari, artropatie acute e croniche, algie muscolari, tendiniti.

 

T.E.N.S.

La parola T.E.N.S. deriva dalla sigla inglese “Transcutaneous electrical nerve stimulator”, ossia “Elettrostimolazione nervosa transcutanea”. Questa corrente è stata introdotta in elettroanalgesia sulla spinta della teoria del cancello di Melzack e Wall e ha conquistato rapidamente un ruolo primario nella terapia del dolore, grazie alla sua efficacia. L’apparecchiatura T.E.N.S. eroga impulsi rettango lari di breve durata seguiti da una piccola onda negativa. La presenza della semionda negativa impedisce l’accomodazione delle fibre nervose e non produce danni delle membrane; per questi motivi, il trattamento con impulsi difasici può essere effettuato anche per diverse ore. La corrente T.E.N.S. svolge esclusivamente un’azione antalgica ad insorgenza rapida.

Le principali indicazioni della corrente TENS sono: dolori radicolari, nevralgie post-erpetiche, artrite reumatoide, artralgie e mialgie localizzate, dolore del moncone di amputazione.

ELETTROSTIMOLAZIONI

Rettangolare ed esponenziale – entrambe sono correnti ad impulsi regolabili in intensità, durata e pausa capaci di determinare la risposta contrattile del muscolo denervato, parzialmente denervato e innervato.

Faradica – è una corrente a bassa frequenza, che viene utilizzata per l’elettrostimolazione del muscolo normalmente innervato, dal momento che per le sue caratteristiche è quella che, tra tutte le contrazioni prodotte dalle correnti eccitomotorie, più assomiglia alla contrazione muscolare volontaria. Gli effetti biologici della corrente faradica sono rappresentati da una azione eccitomotoria e vasodilatazione. Pertanto le principali indicazioni della corrente faradica sono: ipotrofia muscolare da non uso, paralisi flaccide di origine centrale, paralisi funzionale, trapianto muscolare.

IONOFORESI

La ionoforesi, o dielettrolisi medicamentosa, è una metodica che utilizza corrente continua per veicolare all’interno dei tessuti biologici gli ioni attivi di un farmaco disciolti in soluzione acquosa. Il suo impiego è iniziato dopo gli studi di Leduc, il quale nel 1900 dimostrò che, sotto l’azione della corrente continua, gli ioni medicamentosi potevano attraversare la barriera cutanea e produrre effetti terapeutici confrontabili con quelli ottenibili con la somministrazione parentelare. È indicata nel trattamento di patologie che interessano strutture non profonde e prive di abbondante rivestimento di tessuto muscolare e adiposo. È particolarmente efficace nelle patologie del gomito, polso, mano, ginocchio e tibio-tarsica. Numerose risultano essere le affezioni trattabili con la ionoforesi perchè, a seconda del farmaco utilizzato, questa tecnica può svolgere un’azione antalgica, antinfiammatoria, antiedemigena, miorilassante, ricalcificante e sclerotica.

MAGNETOTERAPIA

E’ una terapia fisica che struttura l’azione di un campo magnetico a scopi terapeutici. Tale energia fisica generata da avvolgimenti elettrici, o solenoidi, comandati e controllati dall’apparecchiatura, viene applicata al corpo umano in modo non invasivo attraverso gli stessi trasduttori opportunamente rivestiti in modo da renderli sicuri e maneggevoli. Gli effetti antiflogistici e stimolanti per la riparazione tissutale che producono i campi magnetici sull’organismo umano, consentono il raggiungimento di importanti risultati terapeutici soprattutto su patologie quali fratture, osteoporosi, artropatie, ritardi di consolidazione.

Le principali indicazioni per tale terapia sono: fratture recenti e ritardi di consolidazione, pseudoartrosi, morbo di Sudeck ed osteoporosi, artropatie di natura infiammatoria e degenerativa, arteriopatie obliteranti, piaghe da decubito, psoriasi.

LASERTERAPIA

La laserterapia, o Light Amplification Stimulated of Radiation, si basa sull’amplificazione di luce per mezzo di un’emissione stimolata di radiazioni prodotte allorquando un atomo allo stato eccitato viene colpito da un fotone. L’azione della laserterapia è basata sulla riattivazione del metabolismo cellulare locale, attivazione del microcircolo con maggior apporto di ossigeno e sostanze nutritizie, stimolazione della circolazione linfatica.

Le prinicipali indicazioni per la laserterapia sono:

  • Reumatologia: artrite reumatoide, malattie reumatiche degenerative;
  • Ortopedia: tendinite della cuffia dei rotatori, lombalgia, contusioni, cervicobrachialgie;
  • Dermatologia: ulcere da decubito, dermatite atopica;
  • Neurologia: nevralgie del trigemino, sindrome del tunnel carpale, arto fantasma, nevralgia del facciale.

 

ULTRASUONOTERAPIA

L’ultrasuono è un dispositivo che utilizza a scopo terapeutico gli effetti biologici indotti al corpo umano da vibrazioni meccaniche prodotte da onde ultrasoniche con frequenza di 1.000.000 di cicli al secondo (1 MHz), impercettibili sia a livello acustico che tattile, da applicare al corpo umano in modo non invasivo attraverso una testa di trattamento. Il principio di utilizzo degli ultrasuoni in campo fisioterapico si basa sull’interazione che si produce tra gli ultrasuoni e i diversi tessuti che essi attraversano generando diversi tipi di effetti: termico, meccanico, di cavitazione, biologico e di fonoforesi.

Le principali indicazioni sono: morbo di Duplay, tendiniti e coccigodinie, contratture muscolari antalgiche, artrosi, Morbo di Dupuytren, ematomi, tessuti cicatriziali.

INFRAROSSI

I Raggi infrarossi costituiscono una forma di termoterapia esogena. La sorgente degli Infrarossi utilizzata in fisioterapia è costituita da speciali lampade a filamento di carbone o tungsteno in gas inerte. Il loro potere di penetrazione è limitato e va da 1 mm a 5-10 mm. L’effetto principale dei Raggi infrarossi è quello termico. Si evidenzia inoltre un transitorio eritema ed un effetto analgesico.

Le principali indicazioni sono: mialgie, contratture muscolari ed artralgie.

Dove sono

Via Molise 30, secondo piano, Termoli. Si riceve solo su appuntamento al numero 347 6589736 o via email a giovanniromagnuolo@gmail.com.